Pensa alla busta nel cassetto
In molte case c'è una busta, o una cartellina, con le cose importanti "se dovesse succedermi qualcosa": il libretto, i documenti, il numero del notaio. Oggi una parte della nostra vita sta nel telefono: le foto dei nipoti, i messaggi, la posta, gli abbonamenti, i soldi. Se non lasciamo la chiave, chi resta si trova davanti a una porta chiusa proprio nei giorni peggiori.
Questo articolo parla di un argomento delicato, ma la buona notizia è che si sistema in un pomeriggio, e poi basta ripensarci una volta all'anno. È un regalo per chi resta, e anche una tranquillità per te.
Cosa resta nel telefono
- Le foto e i video, spesso solo nel cloud (lo spazio online) dell'account.
- I messaggi di WhatsApp e la posta elettronica.
- Gli account: Google o Apple (che comandano il telefono), i social, la banca online, SPID.
- Gli abbonamenti e i pagamenti automatici: telefono, streaming, giornali.
- I documenti salvati e le password di tutto il resto.
Ognuna di queste cose ha una porta diversa. Vediamole in ordine di importanza.
La busta: la cosa più importante
Prima di ogni impostazione, la soluzione che funziona sempre è un foglio scritto a mano, in una busta chiusa, tenuto con i documenti importanti. Dentro:
- Il codice di sblocco del telefono (e del computer, se c'è).
- La password dell'account Google o Apple: è la chiave di tutto il telefono.
- La password della posta elettronica, se è diversa: da lì si recuperano tutte le altre.
- Dove tieni il quadernino delle password. Se non ce l'hai ancora, leggi Cosa sono le password.
- L'elenco degli abbonamenti e dei pagamenti automatici: cosa, quanto, da quale carta.
- Cosa vuoi per i tuoi account: cancellati, oppure lasciati come ricordo.
- Dove sono le foto (Google Foto, iCloud, il computer) e a chi vanno.
Chiudi la busta, scrivici sopra la data, e di' a una persona di fiducia dov'è. Una volta all'anno, per esempio il giorno del compleanno, aprila e aggiorna quello che è cambiato.
Ricorda: la busta non va nel testamento, che diventa pubblico e si aggiorna a fatica. Nel testamento puoi scrivere cosa vuoi che succeda ai tuoi account; le password stanno nella busta.
Su iPhone: il contatto erede
Apple permette di scegliere una persona che, dopo la tua morte, potrà chiedere di entrare nel tuo account per foto, note, messaggi, posta iCloud e documenti. Non avrà le password salvate né gli acquisti, ma i ricordi sì.
- Apri Impostazioni e tocca il tuo nome in alto.
- Tocca Accesso e sicurezza, poi Contatto erede.
- Tocca Aggiungi contatto erede e scegli una persona dalla famiglia o dalla rubrica.
- L'iPhone crea una chiave di accesso per il contatto erede: un codice che serve solo a questo, da non confondere con le passkey che usi per entrare nei siti. Inviala alla persona con Messaggi oppure stampala e mettila nella busta. Senza quella chiave (e il certificato di morte) l'accesso non viene concesso.
Cosa dovresti vedere: il nome della persona sotto "Contatto erede". Puoi cambiarla o toglierla quando vuoi. Il contatto erede farà la richiesta su digital-legacy
Su Google: il piano per l'account inattivo
Google non ha un contatto erede, ma qualcosa di simile: la gestione dell'account inattivo. Decidi tu cosa deve succedere se non usi l'account per un certo tempo. Conviene farlo anche perché Google può cancellare un account personale che non viene usato per 2 anni, con foto, posta e documenti.
- Apri il browser e vai su myaccount
.google (scrivilo a mano), entrando con il tuo account Google..com/ inactive - Tocca Inizia e scegli dopo quanto tempo di inattività scatta il piano: 3, 6, 12 o 18 mesi. Google ti avviserà via SMS e email un mese prima, quindi non può scattare per sbaglio se usi l'account.
- Scegli fino a dieci persone da avvisare. Per ognuna scrivi l'email e il numero di cellulare: Google lo usa per verificare che sia proprio lei. Poi decidi quali dati condividere (Google Foto, Gmail, Drive, i contatti) e scrivi un messaggio che riceveranno.
- Decidi se eliminare l'account tre mesi dopo, quando le persone hanno scaricato ciò che serve.
- Tocca Rivedi piano, controlla e tocca Conferma piano.
Cosa dovresti vedere: la scritta "Il piano è attivo" con il periodo scelto e le persone avvisate. Finché usi il tuo account Google (con un telefono Android, con Gmail o con le altre app di Google), non succede niente.
Facebook, Instagram e gli altri social
- Facebook: puoi scegliere un contatto erede che gestirà il tuo profilo trasformato in account commemorativo (con la scritta "In ricordo di"), oppure chiedere che venga eliminato dopo la morte. Si imposta da Impostazioni e privacy > Impostazioni > Centro gestione account > Gestisci account (o Profili e dettagli personali) > Proprietà e controllo dell'account > Account commemorativo. Se non trovi la voce, scrivi "commemorativo" nella ricerca delle impostazioni. Il contatto erede può scrivere un post fissato in alto, cambiare l'immagine del profilo e di copertina e chiedere la rimozione dell'account. Non può però entrare nel tuo account né leggere i tuoi messaggi.
- Instagram: non c'è il contatto erede. Chiunque può chiedere di rendere il profilo commemorativo: basta, per esempio, il link a un necrologio. La cancellazione, invece, la chiedono i parenti stretti, con il certificato di morte o di nascita.
- WhatsApp: non ha una funzione apposta. I messaggi restano sul telefono e nel backup: chi ha il codice di sblocco (nella busta) li può vedere. Un account che non si collega a WhatsApp per 120 giorni (circa quattro mesi) di solito viene cancellato.
Come funzionano i social è spiegato in Come usare i social media.
Le foto: il modo più semplice è condividerle adesso
Le impostazioni qui sopra servono "dopo". Ma le foto si possono lasciare già oggi, senza aspettare:
- Crea un album condiviso con i familiari e mettici le foto più care: le vedono già, e le hanno anche loro. In Google Foto crea un album come al solito, poi aprilo e tocca Condividi. Su iPhone apri l'app Foto, tocca Raccolte > Album condivisi e poi il +. Se la voce non c'è, apri Impostazioni, tocca il tuo nome, poi iCloud > Foto e attiva Album condivisi.
- Su Google Foto la condivisione con un contatto speciale e su iPhone la Libreria condivisa di iCloud danno accesso continuo alle tue foto a chi scegli tu.
- Ogni tanto, stampa un album delle foto migliori: la carta non ha password.
Come creare un album e tenere le foto al sicuro è spiegato in Come gestire le foto sul telefono.
Soldi, abbonamenti e SIM
- La banca ha una procedura per gli eredi, con il certificato di morte: il conto viene bloccato e poi diviso secondo la successione. Chi resta non deve entrare con la tua password, anche se la conosce: potrebbe avere problemi legali. Nella busta basta scrivere quali banche e quali carte hai.
- Gli abbonamenti (streaming, giornali, app) continuano a essere pagati finché qualcuno li disdice: per questo l'elenco nella busta è prezioso. Quelli comprati tramite Apple o Google finiscono quando viene chiuso l'account.
- La SIM si chiude in negozio con il certificato di morte; prima, però, è utile tenerla attiva qualche settimana: molti codici di verifica per sistemare gli account arrivano lì. In alternativa, un erede può chiedere all'operatore il subentro (il cambio di intestatario), di solito in negozio. In genere servono il certificato di morte, un'autocertificazione da erede e i documenti di chi subentra; il numero resta attivo e continua a ricevere i codici. Come funzionano è spiegato in I codici di verifica.
- SPID non si chiude subito da solo: chi resta può chiederne la revoca al gestore, con il certificato di morte (per PosteID, il modulo è sul sito posteid
.poste ). Se nessuno lo usa, viene comunque revocato dopo 24 mesi..it
Cosa dice la legge, in due parole
In Italia, dopo la morte, i familiari e chi ha un interesse da tutelare possono chiedere ai servizi online (Google, Apple, Facebook) l'accesso ai dati di chi non c'è più. Si può impedire solo con una dichiarazione scritta, consegnata o inviata al servizio stesso. Le impostazioni viste sopra sono il modo più semplice per dire a ogni servizio che cosa vuoi. Le altre preferenze (per esempio: "le foto ai figli, i messaggi cancellati") scrivile nella busta e parlane con il notaio quando fai testamento. Per i soldi e i beni valgono le regole dell'eredità.
Se qualcosa va storto
Se sei tu a dover sistemare gli account di una persona cara, con calma e uno alla volta:
- Se aveva un iPhone, con la chiave di accesso del contatto erede e il certificato di morte la richiesta si fa su digital-legacy
.apple . Senza chiave, di solito Apple chiede un provvedimento del tribunale: la richiesta parte dall'assistenza Apple..com - Se aveva un account Google e il piano non c'era, si compila il modulo Inviare una richiesta relativa all'account di un utente deceduto. Cercalo con questo nome nel Centro assistenza di Google, poi scegli Ottenere i dati dell'account di un utente deceduto oppure Chiudere l'account di un utente deceduto. Google decide caso per caso. Hai tempo, ma non all'infinito: dopo 2 anni senza uso, Google può cancellare l'account con tutti i suoi dati.
- Se aveva un profilo Facebook, cerca "rendere commemorativo" nel Centro assistenza di Facebook. La pagina si chiama "Segnalazione di una persona deceduta o un account Facebook da rendere commemorativo": serve un documento o un link che attesti la morte.
- Se ci sono banca, SIM e abbonamenti da chiudere, tutti hanno un ufficio o un numero per gli eredi. Il certificato di morte va bene per tutti: fanne qualche copia.
- Se ti senti sommerso, non avere fretta: prima le foto e i ricordi, poi il resto. Nessun account scade in una settimana.
Non ti preoccupare se non hai sistemato tutto: anche solo la busta con il codice del telefono e la password dell'account fa la differenza. Il resto si aggiunge un pezzo alla volta.
Consigli utili
- Inizia dalla busta: mezz'ora, e hai già fatto la cosa più importante.
- Scegli persone che sanno usare il telefono, o che chiederanno aiuto a chi lo sa.
- Condividi le foto adesso: è il pezzo di eredità che conta di più, e fa piacere anche oggi.
- Rivedi tutto una volta all'anno: le password cambiano, gli abbonamenti pure.
- Parlane in famiglia: dire "la busta è nel cassetto della scrivania" vale più di qualsiasi impostazione.
Un regalo per chi resta
Una busta con le chiavi, un contatto erede sull'iPhone o il piano di Google, le foto già condivise e un elenco degli abbonamenti. Con questi quattro pezzi, chi ti vuole bene troverà i ricordi e non le porte chiuse. È un pomeriggio di lavoro, e poi una revisione all'anno. Vale la pena farlo oggi.