Pensa al nipote che ti guarda da dietro le spalle
Quando qualcuno di casa ti aiuta con il telefono, di solito si mette dietro le tue spalle: guarda lo schermo e ti dice "tocca lì". Oggi si può fare lo stesso a distanza: in videochiamata, con un tocco, fai vedere il tuo schermo a un figlio o a un nipote che sta in un'altra città. Lui ti guida a voce mentre tocchi tu. Si chiama condivisione dello schermo.
Il punto importante è uno: lo schermo lo mostri tu, a chi vuoi tu. Nessuno da fuori può vederlo o comandare il telefono senza che tu lo permetta. Ed è esattamente per questo che i truffatori cercano di farselo permettere con l'inganno: ne parliamo più sotto.
Mostrare lo schermo in videochiamata
Non sai se hai Android o iPhone? Guarda il retro del telefono: se c'è una mela (il logo Apple), hai un iPhone. Se non c'è la mela, molto probabilmente hai un telefono Android (Samsung, Xiaomi, Motorola, ecc.). C'è una guida apposta: Come usare lo smartphone.
Su WhatsApp (Android e iPhone)
- Avvia una videochiamata con la persona che ti aiuta. Se non l'hai mai fatto, leggi Come fare una videochiamata.
- Durante la chiamata, tocca lo schermo per far comparire i pulsanti, poi i tre puntini e Condividi schermata (su iPhone: Condividi schermo).
- Il telefono ti chiede conferma. Su Android, nel riquadro scegli Condividi schermo intero (non Condividi un'app) e tocca Condividi schermo; su iPhone tocca Avvia trasmissione.
- Da questo momento l'altra persona vede il tuo schermo. Puoi uscire da WhatsApp e aprire le Impostazioni o l'app che ti serve: lei continua a vedere e a parlarti.
- Quando avete finito, torna su WhatsApp e tocca Interrompi condivisione (o chiudi la chiamata).
Cosa dovresti vedere: in alto una barra colorata o un'icona che ti ricorda che stai condividendo lo schermo. Sparisce quando interrompi.
Su iPhone con FaceTime
- Avvia una chiamata FaceTime con la persona.
- Tocca lo schermo e poi il pulsante Altro (i tre puntini), quindi Condivisione schermo e Condividi il mio schermo. Sugli iPhone meno aggiornati il pulsante si chiama Condividi contenuto (una persona davanti a un rettangolo).
- Dopo il conto alla rovescia, l'altra persona vede il tuo schermo. Per smettere, tocca di nuovo Altro e poi Interrompi accanto a "Condivisione schermo".
Con Google Meet (telefono o computer)
- Entra nella riunione con il link ricevuto (o crea tu la chiamata dall'app Meet).
- Tocca lo schermo, poi i tre puntini (Altro), Condividi schermo e Avvia condivisione; poi conferma come su WhatsApp. Sul computer clicca Presenta ora, scegli Il tuo schermo intero e clicca Condividi.
- Per smettere, tocca Interrompi condivisione e poi OK. Sul computer clicca Interrompi presentazione.
Consiglio: prima di condividere, chiudi le app che non c'entrano (la banca, le foto private): l'altra persona vede tutto quello che compare sullo schermo, comprese le notifiche che arrivano.
Se la condivisione non funziona: la vecchia maniera
Non tutti i telefoni e non tutte le app permettono la condivisione. Funziona sempre, invece, il metodo classico:
- Tu descrivi quello che vedi ("c'è un pulsante verde in basso con scritto Avanti").
- Lui ti dice cosa toccare, un passo alla volta.
- Se qualcosa non torna, fai uno screenshot e mandaglielo su WhatsApp. Come si fa è spiegato in Come usare lo smartphone.
Ci vuole un po' più di pazienza, ma nessuno ha bisogno di vedere lo schermo per aiutarti.
Le app che controllano il telefono a distanza
Esistono app che permettono a un'altra persona non solo di vedere ma anche di comandare il tuo telefono o il computer: TeamViewer, AnyDesk, Supremo e simili. Le usano i tecnici veri e, a volte, i familiari che aiutano un genitore lontano.
Se un figlio o un nipote vuole usarle con te, va bene, a tre condizioni:
- Le installate insieme, di persona, e lui ti spiega come si avviano e come si chiudono.
- Le usate solo quando lo decidi tu, con lui al telefono, e alla fine chiudi l'app.
- Il codice che compare nell'app (una sequenza di 9 o 10 cifre) lo dai solo a lui, e accetti la richiesta di collegamento solo quando sai che è lui.
Ricorda: un'app di controllo a distanza è come una copia delle chiavi di casa. Si dà a una persona di famiglia, di persona. Non si dà mai a qualcuno che ha telefonato.
La truffa del finto tecnico
È una delle truffe più diffuse, e sfrutta proprio queste app. Funziona così:
- Ti chiamano (o compare un avviso sul computer con un numero da chiamare): "Sono di Microsoft, di Apple, del suo operatore, della banca. Il suo computer ha un virus", oppure "c'è un accesso sospetto sul suo conto".
- Ti dicono di installare un'app "di sicurezza" (in realtà AnyDesk, TeamViewer o simili) e di leggere il codice che compare. A volte ti chiedono invece di condividere lo schermo in una videochiamata su WhatsApp.
- Con quel codice entrano nel tuo dispositivo, aprono la banca, fanno bonifici e ti chiedono i codici via SMS "per verificare". Se hai condiviso lo schermo, leggono i codici che ti arrivano.
Le regole per non caderci sono tre, e valgono sempre:
- Nessuno ti chiama per un virus. Né Microsoft, né Apple, né l'operatore, né la banca. Se compare un avviso con un numero da chiamare, è una truffa: chiudi il browser. Se la pagina non si chiude, spegni il computer.
- Non installare mai un'app su richiesta di chi ti ha chiamato, non mostrargli lo schermo e non leggere mai codici a voce.
- Chiudi e richiama tu al numero ufficiale (quello sul retro della carta, sulla bolletta o sul sito ufficiale, con l'indirizzo scritto da te) se vuoi verificare.
Gli altri copioni delle telefonate truffa, e le frasi per chiudere con educazione, sono in Truffe telefoniche: come difendersi.
Se hai già dato l'accesso a qualcuno
- Spegni subito il telefono o il computer, oppure stacca il Wi-Fi e i dati: l'accesso si interrompe.
- Chiama la banca al numero sul retro della carta (se puoi, da un altro telefono) e racconta cosa è successo: possono bloccare la carta e i bonifici.
- Alla riaccensione, tieni il dispositivo scollegato da Internet: sul telefono attiva la modalità aereo (il simbolo dell'aereo nel pannello rapido), sul computer spegni il Wi-Fi. Poi disinstalla l'app che ti hanno fatto installare. Se puoi, fai controllare il dispositivo da una persona esperta di fiducia.
- Cambia le password principali (email, banca, Google o Apple) da un dispositivo diverso, se puoi. I consigli sono in Cosa sono le password.
- Fai una segnalazione alla Polizia Postale su commissariatodips
.it . Se hai perso soldi, fai anche denuncia di persona alla Polizia o ai Carabinieri.
Non ti preoccupare se ci sei cascato: questi truffatori sono professionisti e ci cascano anche persone giovani. L'importante è spegnere subito e chiamare la banca.
Se qualcosa va storto
- Se non trovi Condividi schermata (su iPhone Condividi schermo) nei tre puntini della videochiamata, aggiorna WhatsApp dallo store: la funzione c'è dal 2023, ma serve una versione recente. Ricorda che funziona solo in videochiamata, non nelle chiamate vocali. Come aggiornare è spiegato in App utili per la vita quotidiana.
- Se l'altra persona vede lo schermo nero, alcune app (la banca, per esempio) bloccano la condivisione per sicurezza: è normale. Descrivile a voce quello che vedi.
- Se la condivisione si interrompe quando apri un'altra app, su Android probabilmente hai scelto Condividi un'app: interrompi e riavvia scegliendo Condividi schermo intero. Può dipendere anche dal risparmio energetico o da una connessione debole: avvicinati al Wi-Fi e riprova.
- Se ti resta il dubbio su un'app installata, apri l'elenco delle app nelle Impostazioni. Cerca app come AnyDesk, TeamViewer, Supremo o QuickSupport: se non le hai installate con un familiare, disinstallale.
Non ti preoccupare se la prima condivisione non riesce: spesso basta aggiornare l'app o avvicinarsi al Wi-Fi, e intanto la vecchia maniera a voce funziona sempre.
Consigli utili
- Prova la condivisione una volta con calma, quando non c'è un problema: così, quando serve, sapete già cosa toccare.
- Fissate un momento: "domenica alle cinque mi aiuti con le foto". Aiutare a distanza funziona meglio senza fretta.
- Chiedi che ti spieghino, non che facciano al posto tuo: la volta dopo saprai farlo da solo.
- Un aiutante vero non ha mai fretta e non ti chiede mai i codici che arrivano via SMS: se succede, non è un aiutante.
Aiuto vicino, anche da lontano
Con la condivisione dello schermo, un familiare può vedere quello che vedi tu e guidarti passo per passo, ovunque sia. Lo schermo lo mostri tu, quando vuoi tu, a chi vuoi tu. E chi ti telefona per "sistemare un virus" o "proteggere il conto" e ti chiede di installare un'app non è un tecnico. È la truffa che hai appena imparato a riconoscere.