Pensa al foglietto attaccato al frigorifero
Molte case hanno il foglietto con i numeri di emergenza attaccato al frigorifero: il medico, i figli, il 112. Il telefono può fare la stessa cosa, ma meglio: chiama i soccorsi anche se è bloccato e manda da solo la tua posizione. Mostra ai soccorritori le tue informazioni mediche e avvisa i familiari. Bastano dieci minuti per prepararlo, oggi, con calma. Poi resta lì, pronto.
Chiamare il 112
In Italia il 112 è il numero unico per tutte le emergenze: ambulanza, polizia, carabinieri, vigili del fuoco. La chiamata è gratuita e funziona anche senza credito o senza SIM. E se il tuo operatore non ha campo, il telefono usa qualsiasi altra rete. Chi risponde ti passa al servizio giusto e vede già la tua posizione, perché il telefono la invia da solo (il sistema si chiama AML).
Con il telefono bloccato, senza codice, si fa così:
Non sai se hai Android o iPhone? Guarda il retro del telefono: se c'è una mela (il logo Apple), hai un iPhone. Se non c'è la mela, molto probabilmente hai un telefono Android (Samsung, Xiaomi, Motorola, ecc.). Ne parliamo meglio in Come usare lo smartphone.
Su Android
- Accendi lo schermo e scorri verso l'alto, come per sbloccare. Nella schermata del PIN, in basso, tocca Emergenza (sui Samsung: Chiamata di emergenza).
- Si apre il tastierino: componi 112 e tocca la cornetta verde.
- Sempre in questa schermata trovi Visualizza informazioni per le emergenze (sui Samsung: Vedi info mediche): mostra i dati che hai compilato (vedi sotto) a chi ti soccorre.
Cosa dovresti vedere: il tastierino con il tasto di chiamata, senza dover inserire il codice di sblocco.
Su iPhone
- Accendi lo schermo e scorri verso l'alto (o premi il tasto Home) come per sbloccare: compare la tastiera del codice.
- In basso a sinistra tocca Emergenza.
- Componi 112 e tocca la cornetta verde. Nella stessa schermata c'è Cartella clinica, con le tue informazioni mediche.
Cosa dovresti vedere: il tastierino per chiamare e il collegamento alla Cartella clinica in basso.
Se non riesci a toccare lo schermo, prova con la voce: "Ok Google, chiama il 112" oppure "Ehi Siri, chiama il 112". Come funziona l'assistente vocale è spiegato in Vedere e sentire meglio col telefono.
Il pulsante SOS
Tutti i telefoni recenti hanno una chiamata SOS. Se premi il tasto di accensione in un certo modo, il telefono chiama il 112 da solo e avvisa i tuoi contatti di emergenza con la tua posizione. Conviene controllare una volta nelle Impostazioni che sia attiva e come si avvia.
Su Android
- Apri Impostazioni, poi Sicurezza ed emergenza (se non la trovi, scrivi "SOS" nella barra di ricerca in cima alle Impostazioni).
- Tocca SOS emergenze (sui Samsung: SOS di emergenza) e attivalo. Se compare Avvia configurazione, toccalo e segui i passaggi.
- Leggi come si avvia: di solito premendo 5 volte di seguito il tasto di accensione. Parte un conto alla rovescia di qualche secondo, poi la chiamata al 112.
- Se il telefono te lo propone, attiva anche la condivisione della tua posizione con i contatti di emergenza.
Cosa dovresti vedere: l'interruttore acceso e la spiegazione del gesto per avviare l'SOS. Non provare il gesto per curiosità: dopo pochi secondi di conto alla rovescia la chiamata al 112 parte davvero.
Su iPhone
- Apri Impostazioni, poi SOS emergenze.
- Controlla che sia attiva Chiama tenendo premuto e rilasciando. Se tieni premuti insieme il tasto laterale e un tasto del volume, compare il cursore SOS emergenze e parte un conto alla rovescia con un allarme. Alla fine del conto alla rovescia, quando lasci i tasti, l'iPhone chiama il 112. Se preferisci, attiva anche Chiama premendo 5 volte il tasto laterale.
- Finita la chiamata, l'iPhone manda un messaggio con la tua posizione ai contatti di emergenza che hai indicato nella Cartella clinica.
Cosa dovresti vedere: le opzioni attive. Non provare il gesto: se tieni premuti i tasti qualche secondo, parte il conto alla rovescia e poi la chiamata vera al 112.
Consiglio: dall'iPhone 14 in poi puoi scrivere ai soccorsi anche senza campo, tramite satellite (SOS emergenze via satellite). Se la chiamata al 112 non parte, tocca Messaggio di emergenza tramite satellite e segui le istruzioni, all'aperto e con il cielo libero davanti. Utile in montagna o in campagna, dove il segnale manca.
La cartella clinica: parla per te quando non puoi
Se ti senti male e non riesci a parlare, i soccorritori guardano la schermata di blocco del telefono. Lì possono trovare le tue informazioni mediche e chi chiamare, senza bisogno del codice. Compilarle richiede cinque minuti.
Su Android
- Apri Impostazioni, poi Sicurezza ed emergenza (oppure cerca "emergenza" nella barra di ricerca delle Impostazioni).
- Tocca Informazioni mediche e compila: gruppo sanguigno, allergie, farmaci che prendi, condizioni importanti (per esempio diabete, pacemaker), il nome del medico.
- Torna indietro e tocca Contatti di emergenza: aggiungi uno o due familiari dalla rubrica.
- Controlla che sia attiva l'opzione Mostra quando bloccato (sui Samsung: Mostra su schermata di blocco).
Cosa dovresti vedere: i tuoi dati e i contatti, con il pulsante per chiamarli, quando dalla schermata di blocco tocchi Emergenza e poi Visualizza informazioni per le emergenze. Sui Samsung tocca Chiamata di emergenza e poi Vedi info mediche.
Su iPhone
- Apri l'app Salute (l'icona bianca con il cuore rosso).
- Tocca la tua foto o le iniziali in alto a destra, poi Cartella clinica e Modifica.
- Compila gruppo sanguigno, allergie e reazioni, farmaci, condizioni mediche, e scegli i contatti di emergenza dalla rubrica.
- Attiva Mostra quando bloccato, poi tocca Fine in alto a destra (o il segno di spunta ✓). L'altra opzione, che manda la cartella durante una chiamata di emergenza, per ora in Italia non funziona.
Cosa dovresti vedere: dalla schermata di blocco, toccando Emergenza e poi Cartella clinica, i tuoi dati e i contatti.
Pensala così: la cartella clinica sul telefono è il braccialetto con le informazioni mediche di una volta, ma la aggiorni quando vuoi.
Ricorda: la cartella clinica la può leggere chiunque prenda in mano il telefono, anche bloccato: scrivi solo quello che serve ai soccorritori.
Far sapere ai familiari dove sei
Nei momenti difficili aiuta molto che qualcuno di fiducia sappia dove sei, senza doverglielo spiegare:
- Su WhatsApp, nella chat di un familiare, tocca la graffetta (su iPhone il +), poi Posizione e Condividi la posizione in tempo reale. Scegli per quanto tempo: la persona vede i tuoi spostamenti sulla mappa.
- Con Google Maps o con l'app Dov'è (iPhone) puoi condividere la posizione in modo continuo con i familiari che scegli. I passaggi sono in Come usare le mappe sul telefono.
- Se ti perdi in un posto che non conosci, manda la posizione attuale su WhatsApp: chi la riceve può farsi guidare fino a te.
L'app del 112: Where ARE U
Where ARE U (si legge uer ar iu, "dove sei") è l'app ufficiale del 112. Quando chiami da lì, la centrale riceve la tua posizione esatta e i tuoi dati già registrati. Se non puoi parlare, puoi usare la chiamata silenziosa (o la chat). Con le icone scegli il tipo di aiuto: soccorso sanitario, vigili del fuoco o forze dell'ordine. Queste funzioni sono attive nelle regioni che hanno la centrale unica del 112, cioè quasi tutte.
- Scaricala dallo store cercando "112 Where ARE U" (lo sviluppatore è AREU, l'Agenzia Regionale Emergenza Urgenza della Lombardia). Come si installa un'app è spiegato in App utili per la vita quotidiana.
- Alla prima apertura registrati con il tuo numero di telefono e i tuoi dati.
- In caso di bisogno, apri l'app e tocca il pulsante per chiamare il 112: la centrale riceve subito la tua posizione.
Non ti preoccupare se non hai l'app: anche chiamando il 112 normalmente il telefono manda la tua posizione. L'app aggiunge la chiamata silenziosa, la chat e i dati pronti, ma il numero funziona sempre.
IT-alert: quando il telefono urla
Ogni tanto il telefono può emettere un suono fortissimo, diverso dalla suoneria, con un messaggio che inizia con "IT-alert". È il sistema di allarme pubblico della Protezione Civile. Avvisa tutte le persone in una zona di un pericolo grave (il crollo di una grande diga, un incidente in una fabbrica pericolosa, un'eruzione) oppure di un test. Non è una truffa e non c'è niente da pagare: leggi il messaggio, chiudilo e segui le indicazioni. Se è un test, c'è scritto. IT-alert non avvisa dei terremoti.
Orologi e sensori che chiamano da soli
Se vivi da solo o hai paura di cadere, esistono strumenti che chiamano aiuto anche se non puoi farlo tu:
- Gli smartwatch (Apple Watch, Pixel Watch, alcuni Samsung e Garmin) hanno il rilevamento delle cadute. Se cadi e non ti muovi, chiamano i soccorsi o avvisano i contatti di emergenza (dipende dal modello).
- Gli iPhone recenti e i telefoni Google Pixel riconoscono gli incidenti stradali e fanno lo stesso.
- I telefoni per anziani e i braccialetti SOS hanno un tasto rosso che chiama i familiari con un solo gesto.
Sono acquisti da valutare con la famiglia, ma per chi vive da solo possono fare la differenza.
Se qualcosa va storto
- Se sulla schermata di blocco non vedi Emergenza, accendi lo schermo e inizia a sbloccare (scorri o premi Home): il pulsante compare nella schermata del codice.
- Se hai avviato l'SOS per sbaglio, tocca subito Annulla o la X durante il conto alla rovescia. Se la chiamata è partita, non riattaccare: di' all'operatore che è stato un errore. È normale e non ci sono conseguenze.
- Se il 112 non riesce a localizzarti, ti chiederà dove sei: guarda un cartello, un negozio, un numero civico. Con la posizione del telefono attiva (GPS) la localizzazione funziona quasi sempre.
- Se il telefono è scarico proprio quando serve, chiedi a una persona vicina di chiamare il 112 dal suo telefono. Per la prossima volta, caricalo ogni sera e tieni una batteria di riserva in borsa quando esci per molto tempo.
Non ti preoccupare se chiami il 112 e poi l'emergenza si rivela meno grave: chi risponde è lì per questo, ed è sempre meglio una chiamata in più.
Consigli utili
- Compila la cartella clinica oggi e tienila aggiornata quando cambiano i farmaci.
- Metti i familiari tra i contatti di emergenza e dillo anche a loro: se ricevono un messaggio di SOS, sanno che è vero.
- Prova a trovare il pulsante Emergenza sulla schermata di blocco, senza chiamare: così, in un momento di panico, sai già dov'è.
- Tieni il telefono carico e, la notte, vicino al letto.
- Il 112 è gratis e vale per tutte le emergenze: se hai un dubbio, chiama.
Consiglio: per le giornate fuori casa, una batteria di riserva (si chiama power bank) tiene acceso il telefono anche se hai dimenticato di caricarlo. La INIU da 10.000 mAh ricarica il telefono più di una volta, è sottile e non c'è niente da imparare: la colleghi con il cavo del caricatore e basta. Ricordati di ricaricare anche lei, una volta a settimana.
Pronto per ogni evenienza
Ora sai che il telefono chiama il 112 anche bloccato e che il pulsante SOS avvisa i familiari con la tua posizione. Sai anche che la cartella clinica parla per te e che il suono di IT-alert è un avviso vero. Dieci minuti di preparazione oggi, e in un momento difficile il telefono farà la sua parte.