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I servizi pubblici online

App IO, pagoPA, certificati anagrafici, INPS e 730: come usare i servizi pubblici da casa con SPID o CIE, senza fare la fila.

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Pensa allo sportello del Comune, senza la fila

Un tempo per un certificato, un pagamento o una pratica bisognava andare allo sportello, prendere il numerino e aspettare. Oggi molti sportelli sono aperti dentro il telefono, 24 ore su 24. Si entra con la propria identità digitale (SPID o CIE) e si fa da casa quello che prima richiedeva una mattinata. In questo articolo vediamo i servizi che servono più spesso: l'app IO, i pagamenti pagoPA, i certificati dell'anagrafe, l'INPS e l'Agenzia delle Entrate.

Le chiavi: SPID e CIE

Per entrare nei servizi pubblici servono le stesse chiavi ovunque:

  • SPID, l'identità digitale con nome utente, password e conferma dal telefono. Come ottenerla e usarla è spiegato in SPID: la tua identità digitale.
  • CIE, la carta d'identità elettronica: si usa con l'app CieID, appoggiando la carta sul retro del telefono e scrivendo il PIN di 8 cifre. Le prime 4 cifre sono sulla ricevuta che ti hanno dato in Comune quando l'hai richiesta; le altre 4 sono nella lettera arrivata con la carta.

Una delle due basta per tutto quello che segue.

Pensala così: SPID e CIE sono il documento che mostri allo sportello. Il sito o l'app è lo sportello. Il documento è sempre lo stesso, gli sportelli sono tanti.

L'app IO: gli enti pubblici in una sola app

IO è l'app gratuita dei servizi pubblici italiani. Dentro ci trovi i messaggi degli enti (il Comune, l'INPS, l'Agenzia delle Entrate, la Regione), i pagamenti pagoPA e anche i documenti digitali.

Installarla ed entrare

  1. Apri il Play Store (Android) o l'App Store (iPhone) e cerca "IO" (l'icona è un quadrato blu con la scritta IO). Controlla che lo sviluppatore sia "PagoPA S.p.A.", poi installala. Come si installa un'app è spiegato in App utili per la vita quotidiana.
  2. Apri l'app e tocca Entra con SPID o Entra con CIE.
  3. Con SPID: scegli il tuo gestore (per esempio PosteID), inserisci nome utente e password e conferma dal telefono. Con CIE: scegli Entra con CIE + PIN, scrivi il PIN e appoggia la carta sul retro del telefono (se hai già l'app CieID puoi scegliere invece Entra con CieID).
  4. L'app ti chiede di scegliere un codice di sblocco di 6 cifre e, se vuoi, di usare l'impronta o il viso. Da qui in poi entri così, senza rifare SPID ogni volta.

Cosa dovresti vedere: la schermata dei Messaggi, con in basso cinque pulsanti: Messaggi, Portafoglio, Inquadra (al centro), Pagamenti e Servizi.

Cosa ci fai

  • Messaggi: gli enti ti scrivono qui. Scadenze, avvisi di pagamento, promemoria, esiti di una domanda. Ogni messaggio dice chi lo manda.
  • Portafoglio: i tuoi metodi di pagamento e i tuoi documenti digitali (la patente, la tessera sanitaria e la carta europea della disabilità). Con la CIE, il suo PIN e un telefono con NFC (il sensore che legge la carta da vicino) ottieni IT-Wallet, la versione completa. Con SPID ottieni Documenti su IO: una versione con funzioni ridotte, che vale per un tempo limitato e va rinnovata.
  • Inquadra (il pulsante al centro): per pagare un avviso pagoPA inquadrando il codice QR stampato sull'avviso di carta.
  • Pagamenti: le ricevute dei pagamenti fatti, sotto Ricevute pagoPA, e i metodi di pagamento salvati.
  • Servizi: l'elenco degli enti che usano IO, con i loro servizi.
  • Impostazioni (l'ingranaggio in alto a destra): i tuoi dati, le preferenze e il pulsante Esci da IO.

Ricorda: l'app IO ti avvisa con le notifiche e non ti manda SMS. Può mandarti delle email (per esempio quando entri da un nuovo telefono). Non ti chiede mai, però, di pagare o di dare i tuoi dati da un link: nel dubbio apri tu l'app IO. Un messaggio "IO: hai un rimborso, clicca qui" arrivato via SMS è una truffa. Come riconoscerle è spiegato in Truffe online e phishing.

Le notifiche digitali (SEND)

Alcuni messaggi in IO sono notifiche digitali: atti ufficiali, per esempio una multa o un avviso di accertamento. L'ente te li consegna attraverso il servizio SEND invece che con la raccomandata. Hanno lo stesso valore della raccomandata: aprili e leggili, e se c'è da pagare o da rispondere fallo entro i termini scritti dentro. Per riceverle in IO devi toccare Attiva SEND su IO. Se non hai una PEC (la posta elettronica certificata) e apri la notifica in IO entro 5 giorni, vale come consegnata. Così non ti arriva la raccomandata di carta, che costa di più. Se non la apri in tempo, ti arriva comunque per posta cartacea.

Pagare un avviso pagoPA

pagoPA non è un'app ma il sistema con cui si pagano multe, tributi e servizi comunali (TARI, mensa, asilo), ticket sanitari, bollette di molti gestori pubblici e tanto altro. L'ente ti manda un avviso di pagamento per posta o nell'app IO, oppure per email o PEC se gli hai dato il tuo indirizzo. Sull'avviso trovi:

  • Il codice avviso (18 cifre)
  • Il codice fiscale dell'ente (11 cifre)
  • L'importo e la scadenza
  • Un codice QR che contiene già tutti questi dati

Puoi pagare in tanti posti: nell'app IO, nell'app della banca (cerca la voce pagoPA o Bollettini e avvisi) e nell'app o negli uffici di Poste. Vanno bene anche la tabaccheria, il supermercato e il sito dell'ente, dove tocchi Paga online. Se l'avviso ti arriva per email, paga in uno di questi posti con i dati dell'avviso, mai da un link del messaggio. Ovunque paghi, la ricevuta ha lo stesso valore. Può esserci una piccola commissione (da zero a un paio di euro), sempre mostrata prima di confermare.

Ecco come si fa nell'app IO, il metodo più semplice:

  1. Apri l'app IO e tocca Inquadra, il pulsante al centro in basso.
  2. Inquadra il codice QR stampato sull'avviso. Se il codice QR non si legge, tocca Digita e scrivi il codice avviso e il codice fiscale dell'ente (li trovi vicino al codice QR). Se hai l'avviso in PDF o in foto, tocca Carica.
  3. L'app mostra l'Ente Creditore (chi riceve il pagamento) e l'importo: controlla che siano uguali a quelli dell'avviso, poi tocca Vai al pagamento.
  4. Scegli come pagare: una carta salvata, PayPal, BANCOMAT Pay o un altro metodo. Sotto vedi la commissione e il totale.
  5. Tocca Paga (sul pulsante c'è scritto anche l'importo). Se paghi con una carta o con BANCOMAT Pay, autorizza il pagamento con la tua banca, come per ogni acquisto online. Si apre l'app o la pagina della banca, che ti chiede l'impronta, il viso o un codice.

Cosa dovresti vedere: la scritta "Hai pagato" con l'importo. La ricevuta resta nell'app, in Pagamenti, sotto Ricevute pagoPA, e ti arriva anche per email. Non serve stamparla: l'ente sa già che hai pagato.

I consigli per pagare in sicurezza con la carta e con il telefono sono in Pagamenti digitali.

Consiglio: paga con calma qualche giorno prima della scadenza. Se l'app dice "Questo avviso è stato già pagato!" oppure "L'avviso è scaduto e non è più possibile pagarlo", non insistere. Nel primo caso hai già pagato (controlla le ricevute); nel secondo contatta l'ente, che ti dirà come pagare.

I certificati dell'anagrafe, da casa

Certificato di residenza, stato di famiglia, nascita, matrimonio, cittadinanza e altri: si scaricano dall'Anagrafe Nazionale (ANPR), senza andare in Comune.

  1. Apri il browser e vai su anagrafenazionale.interno.it (scrivilo a mano).
  2. Tocca Accedi ai servizi ed entra con SPID o CIE.
  3. Tocca Certificati ed estratti, poi Certificati anagrafici: scegli per chi lo vuoi (per te o per un familiare che vive con te) e quale certificato.
  4. Scegli l'uso: il certificato è gratuito solo per alcuni usi previsti dalla legge, per esempio una causa in tribunale, una separazione o una pensione estera. Negli altri casi paghi lì, con pagoPA, la marca da bollo da 16 euro.
  5. Tocca Scarica: arriva un PDF con timbro digitale, valido come quello di carta. Lo puoi salvare, stampare o inviare via email. Come aprire, salvare e stampare un PDF è in I documenti digitali.

Cosa dovresti vedere: il certificato in PDF con un codice QR che ne dimostra l'autenticità. Il certificato serve solo con i privati: agli uffici pubblici non lo devi portare, perché con loro vale sempre l'autocertificazione, che trovi nello stesso portale.

INPS e Agenzia delle Entrate

Per la pensione e i contributi c'è l'INPS:

  • Entri dal sito inps.it (tocca Accedi in alto a destra) o dall'app INPS Mobile, con SPID o CIE.
  • Puoi vedere il cedolino della pensione ogni mese, scaricare la Certificazione Unica per la dichiarazione dei redditi, controllare l'estratto conto contributivo e presentare domande (per esempio per l'invalidità civile).
  • Nella sezione MyINPS trovi tutto quello che ti riguarda, già raccolto.

Per le tasse c'è l'Agenzia delle Entrate (agenziaentrate.gov.it, tocca Area riservata):

  • La dichiarazione precompilata (il 730 già compilato con i dati che l'Agenzia conosce: pensione, spese mediche, mutuo) è disponibile da fine aprile. Puoi accettarla così com'è o modificarla, e inviarla entro il 30 settembre. Se preferisci, un CAF o un commercialista può farlo per te.
  • Nel cassetto fiscale vedi le dichiarazioni degli anni passati e i versamenti fatti.

Non ti preoccupare se queste pagine ti sembrano complicate: sono fatte per tutti i cittadini e hanno un servizio di assistenza. Per l'INPS il numero è 803 164 da fisso (gratuito) e 06 164 164 da cellulare. Per l'Agenzia delle Entrate è 800 90 96 96 da fisso e 06 97 61 76 89 da cellulare.

Altri servizi che tornano utili

  • Il Portale dell'Automobilista (ilportaledellautomobilista.it): i punti della patente, le revisioni fatte e i dati dei tuoi veicoli.
  • Il Fascicolo Sanitario Elettronico e le prenotazioni delle visite: ne parliamo in Servizi sanitari online.
  • Il sito del tuo Comune: mensa, asili, tributi, segnalazioni (una buca, un lampione rotto), spesso con la stessa Area riservata e lo stesso pulsante Entra con SPID.

Se qualcosa va storto

  • Se SPID non ti fa entrare, controlla di aver confermato nell'app del tuo gestore (per esempio PosteID) entro il tempo indicato, e che il telefono abbia campo. I casi più comuni sono in SPID: la tua identità digitale.
  • Se la CIE non viene letta, togli la cover del telefono, appoggia la carta sul retro e tienila ferma qualche secondo. Sugli Android la parte giusta di solito è al centro (su alcuni modelli in alto); sugli iPhone è in alto, vicino alla fotocamera.
  • Se hai dimenticato il PIN della CIE, con il PUK puoi sceglierne uno nuovo dall'app CieID. Anche il PUK è diviso in due: la prima metà è sulla ricevuta del Comune, la seconda nella lettera arrivata con la carta. Se l'hai perso, recuperalo dall'app CieID con Recupero PUK (serve il cellulare o l'email che hai lasciato in Comune) oppure chiedi la ristampa in un Comune qualsiasi.
  • Se l'app IO non mostra un pagamento fatto, guarda in Pagamenti, sotto Ricevute pagoPA (tocca Mostra tutte), e controlla l'email: la conferma arriva anche lì. Anche i pagamenti fatti in tabaccheria o in banca compaiono in IO, a volte dopo qualche giorno.
  • Se il 730 precompilato ha un errore, puoi modificarlo prima di inviarlo, oppure portare tutto al CAF con i documenti.

Non ti preoccupare se la prima volta ci metti un po': i siti pubblici chiedono tante conferme per sicurezza. Dalla seconda volta è molto più veloce, e la ricevuta arriva sempre.

Consigli utili

  • Scrivi gli indirizzi a mano nel browser (inps.it, agenziaentrate.gov.it, anagrafenazionale.interno.it) o usa l'app IO: mai da link ricevuti per messaggio.
  • Controlla sempre ente e importo prima di pagare: se non corrispondono a quelli scritti sull'avviso, fermati.
  • Conserva le ricevute nell'app IO o nell'email: servono se un ente sostiene che non hai pagato.
  • Attiva le notifiche dell'app IO, così scadenze e messaggi ti trovano.
  • Chiedi aiuto a un familiare la prima volta, ma fai tu i passaggi: la volta dopo li ricorderai.

Lo sportello è nel telefono

Con SPID o CIE puoi entrare nell'app IO, pagare un avviso pagoPA in un minuto, scaricare un certificato senza fila e controllare pensione e tasse dal divano. Le regole sono sempre le stesse: entri tu con le tue chiavi, controlli chi ti chiede cosa, e non tocchi mai link arrivati per messaggio.

Hai trovato una parola che non conosci? È spiegata nel Glossario.

Domande frequenti

L'app IO è obbligatoria?

No, ma è comoda: raccoglie in un posto solo i messaggi degli enti, i pagamenti pagoPA e i documenti digitali. Quasi tutto quello che fa l'app si può fare anche dai siti dei singoli enti, con SPID o CIE.

Pagare con pagoPA costa qualcosa?

Può esserci una piccola commissione, da zero a un paio di euro, che dipende da dove paghi (app IO, banca, Poste, tabaccheria). L'importo della commissione ti viene mostrato sempre prima di confermare.

Ho ricevuto un SMS che dice di pagare una multa con pagoPA: è vero?

Quasi certamente no: gli avvisi veri arrivano per posta, nell'app IO, nell'area riservata dell'ente o per email e PEC, se gli hai dato il tuo indirizzo. Un SMS vero, per esempio quello di SEND, arriva solo se hai lasciato tu il tuo numero. In ogni caso non toccare il link: controlla nell'app IO o sul sito dell'ente, scrivendo tu l'indirizzo, e paga solo da lì o dalla tua banca con il codice avviso.