Un pescatore con l'esca finta
Immagina un pescatore che lancia l'amo con un'esca finta per attirare i pesci. Il phishing (si pronuncia fìscing) funziona allo stesso modo: un truffatore ti manda un messaggio finto per "pescare" i tuoi dati personali. Vuole le tue password (le parole segrete che proteggono i tuoi account), i numeri della carta e i codici della banca.
È come un truffatore travestito da postino che ti consegna una lettera falsa dalla banca: sembra tutto vero, ma è solo un trucco per farti abboccare. La parola "phishing" suona come "fishing" (pescare in inglese), e non è un caso.
Questi trucchi seguono sempre gli stessi copioni: una volta che li conosci, li riconosci al volo. In questo articolo li vediamo uno per uno.
I tipi di truffa più comuni
I truffatori usano diversi canali per raggiungerti. Ognuno ha un nome diverso, ma il trucco è sempre lo stesso: farti credere che il messaggio sia vero per rubarti informazioni.
- Phishing via email: email che sembrano arrivare dalla banca, dalle Poste, da Amazon o da altri servizi conosciuti. Ti chiedono di cliccare un link "urgente".
- Smishing (si pronuncia smìscing): truffe via SMS, i messaggi di testo sul telefono. Il nome viene da "SMS + phishing". Dicono cose come "Il tuo pacco è bloccato", "Hai una multa da pagare" o "Ti spetta un rimborso". Contengono un link pericoloso. Il nome del mittente si può falsificare: un SMS finto può comparire nella stessa conversazione dei messaggi veri della banca o di PosteInfo. Conta cosa ti chiede, non chi sembra mandarlo.
- Quishing (si pronuncia cuìscing): truffe con i codici QR, per esempio un adesivo sul parchimetro o un codice dentro un'email che porta a una pagina falsa. Come riconoscerli è spiegato in Come usare i codici QR.
- Vishing (si pronuncia vìscing): truffe via telefonate vocali. Il nome viene da "voice + phishing". Qualcuno ti chiama fingendo di essere la banca o un tecnico e ti chiede password o codici. Le trovi spiegate in Truffe telefoniche: come difendersi.
- Truffe su WhatsApp: un contatto (a volte anche un amico il cui account è stato rubato) ti manda link strani o ti chiede soldi con urgenza. Oppure ti chiede di rimandargli un codice che ti è arrivato "per sbaglio" via SMS: serve a rubarti WhatsApp, quindi non mandarlo mai. Se è già successo, leggi Cosa fare se ti rubano WhatsApp.
Come riconoscere una truffa
Ecco i segnali d'allarme che devono farti insospettire. Se ne trovi anche solo uno, fermati e non fare nulla:
Urgenza: "Fai subito!", "Hai 24 ore!", "Il tuo account sarà chiuso!". I truffatori vogliono che tu agisca senza pensare.
Errori di grammatica: frasi strane, parole scritte male, traduzioni goffe. Attenzione però: oggi molti messaggi truffa sono scritti in un italiano perfetto, quindi un testo senza errori non prova niente.
Mittente sospetto: l'email arriva da un indirizzo strano (per esempio "banca-sicurezza@gmail.com" invece di un indirizzo ufficiale della banca). Più avanti ti spieghiamo come controllare.
Link strani: prima di cliccare, controlla dove porta il link. Trovi i passaggi più avanti.
Richiesta di dati personali: nessuna banca, né Poste Italiane né un altro servizio serio, ti chiederà mai password o codici via email, SMS o telefono. Mai.
Ricorda: la regola numero uno è che la banca non ti chiede mai la password. Né via email, né via SMS, né per telefono.
Come controllare il vero mittente di un'email
I truffatori possono far sembrare che un'email arrivi dalla tua banca o dalle Poste, ma spesso l'indirizzo del mittente li tradisce. Ecco come smascherarli:
Sul telefono
- Apri l'email sospetta nell'app di posta (senza toccare nessun link al suo interno).
- Guarda il nome del mittente in alto: per esempio, potrebbe dire "Poste Italiane".
- Tocca il nome del mittente (o la piccola freccia accanto a "a me"): apparirà l'indirizzo email completo.
- Controlla l'indirizzo: se dice qualcosa come "poste-italiane@gmail.com" o "sicurezza@poste-update.xyz", non è davvero Poste Italiane. Un'azienda vera usa il proprio dominio ufficiale, cioè la parte dell'indirizzo dopo la chiocciola @ (per Poste Italiane, per esempio, "@posteitaliane.it").
Sul computer
- Apri l'email sospetta (senza cliccare su nessun link al suo interno).
- Guarda il nome del mittente in alto: per esempio, potrebbe dire "Poste Italiane".
- Clicca sul nome del mittente: si aprirà una piccola finestra che mostra l'indirizzo email completo. In Gmail spesso l'indirizzo si vede già accanto al nome, tra i segni < e >.
- Controlla l'indirizzo come sul telefono: se non è un indirizzo ufficiale dell'azienda, è una truffa.
Ricorda: un indirizzo email vero di un'azienda finisce quasi sempre con il nome dell'azienda, per esempio "@posteitaliane.it", "@intesasanpaolo.com", "@amazon.it". Se finisce con "@gmail.com", "@yahoo.com" o con un nome strano, non fidarti. Attenzione però: un indirizzo giusto non è una garanzia al 100% (a volte i truffatori riescono a falsificarlo), quindi controlla sempre anche i link e il contenuto del messaggio.
Come controllare dove porta un link
I link nelle email e nei messaggi truffa ti portano a siti finti, che sembrano veri ma servono solo a rubare i tuoi dati. Ecco come controllare prima di cliccare:
Sul telefono
- Tieni premuto il dito sul link (tocca e tieni fermo, non toccare e rilascia) per circa 2 secondi.
- Apparirà una finestra con l'indirizzo completo del link.
- Se l'indirizzo è strano o non corrisponde al sito dell'azienda, non aprirlo: tocca un punto vuoto fuori dalla finestra per chiuderla.
Cosa dovresti vedere: una finestra con l'indirizzo completo del link in alto e, sotto, alcune scelte (per esempio aprirlo o copiarlo).
Sul computer
- Passa il mouse sopra il link (senza cliccare): muovi la freccetta del mouse sopra le parole colorate o sottolineate.
- Guarda l'indirizzo reale dove porterebbe quel link. Se leggi la posta nel browser (per esempio su gmail
.com ), compare in basso a sinistra della finestra. Nei programmi di posta come Outlook o Mail, compare in una piccola etichetta accanto al mouse. - Se l'indirizzo è strano, lunghissimo, o non corrisponde al sito dell'azienda, non cliccare.
Cosa dovresti vedere: una piccola etichetta grigia con l'indirizzo completo del link, in basso a sinistra nel browser, oppure vicino alla freccetta del mouse.
Consiglio: un'email dice "Clicca qui per accedere al tuo conto BancaXY". Tu passi il mouse sopra (o tieni premuto sul telefono) e vedi che l'indirizzo è "www.banca-xy-sicurezza-login.stranositoweb.com". Il nome vero del sito è la parola subito prima di ".com" o ".it", qui "stranositoweb": questo non è il sito della banca, è una truffa.
Truffe che capitano ogni giorno
Ecco alcuni esempi concreti che potresti incontrare:
"Ciao mamma/papà, ho cambiato numero"
Ricevi un messaggio su WhatsApp da un numero sconosciuto che dice di essere tuo figlio o tua figlia: "Ciao mamma, questo è il mio nuovo numero. Il telefono vecchio si è rotto. Mi puoi mandare dei soldi? È urgente."
Questo è quasi sempre una truffa. I truffatori mandano questo messaggio a migliaia di persone sperando che qualcuno ci caschi.
Cosa fare: prima di fare qualsiasi cosa, chiama tuo figlio o tua figlia al numero che hai già in rubrica e chiedi conferma. Se non risponde, aspetta. Non mandare mai soldi a un numero che non conosci.
L'SMS del pacco in giacenza
Ricevi un SMS: "Il tuo pacco è in giacenza, paga 1,99 euro per la nuova consegna", seguito da un link. Arriva a caso a tantissime persone: chi aspetta davvero un pacco ci crede più facilmente.
La pagina del link sembra quella del corriere o delle Poste, ma serve solo a rubarti i dati della carta.
Cosa fare: non toccare il link. Controlla la spedizione nella sezione degli ordini, nell'app o sul sito del negozio dove hai comprato. Se non aspetti nessun pacco, cancella il messaggio.
L'email del finto ricatto
Ricevi un'email minacciosa: qualcuno dice di essere entrato nel tuo computer e di averti filmato con la webcam. Chiede soldi in Bitcoin (una moneta digitale) entro pochi giorni, altrimenti manderà i video ai tuoi contatti. Per spaventarti, a volte scrive anche una tua vecchia password.
È un ricatto finto, mandato a migliaia di persone: non c'è nessun video. La password viene da un vecchio furto di dati su qualche sito, non dal tuo computer.
Cosa fare: non pagare, non rispondere e non aprire link o allegati. Cambia quella password su tutti i siti dove la usavi. Poi segnala l'email alla Polizia Postale su commissariatodips
La telefonata del "tecnico Microsoft"
Qualcuno ti chiama dicendo di essere un tecnico Microsoft e che il tuo computer ha un problema. Ti chiede di installare un programma o di dargli accesso al computer.
Non esiste nessun tecnico Microsoft che chiama a casa. Riaggancia subito. Microsoft non chiama mai i clienti in questo modo.
Lo stesso trucco arriva anche come avviso sul computer, a volte con un allarme che suona: "Il tuo computer è bloccato, chiama subito questo numero". È sempre falso: chiudi il browser (se non si chiude, spegni il computer) e non chiamare. Come funziona questa truffa è spiegato in Farsi aiutare a distanza.
Un amico ti manda un link strano
Un amico ti manda un link che non c'entra nulla con le vostre conversazioni, per esempio "Guarda questa foto incredibile!". Prima di aprirlo, chiedigli a voce (di persona o per telefono) se te l'ha mandato davvero. Il suo account potrebbe essere stato rubato da un truffatore.
Cosa fare se ricevi un messaggio sospetto
- Non cliccare su nessun link nel messaggio.
- Non rispondere e non fornire dati personali.
- Non farti prendere dal panico: è esattamente quello che vogliono i truffatori.
- Se il messaggio sembra arrivare dalla banca, chiamala al numero sul retro della tua carta (la carta bancomat o la carta di credito). Non usare il numero scritto nel messaggio: potrebbe essere quello del truffatore.
- Segnalalo e poi cancellalo. In Gmail tocca i tre puntini ⋮ accanto a Rispondi e scegli Segnala phishing. Negli altri programmi di posta, spostalo nella cartella Spam o Posta indesiderata. Se sembra di Poste Italiane, prima inoltralo all'indirizzo "antiphishing@posteitaliane.it".
Se qualcosa va storto
Se hai cliccato su un link o hai dato i tuoi dati
Niente panico: si può rimediare. L'importante è agire subito:
- Se dal link hai installato un'app, spegni subito il telefono: così l'app non può più mandare i tuoi dati. Poi chiama la banca da un altro telefono e fatti aiutare da una persona esperta a disinstallarla.
- Cambia subito la password del servizio coinvolto (email, banca, ecc.) dall'app ufficiale o scrivendo tu l'indirizzo del sito, mai dal link del messaggio. Se vuoi saperne di più sulle password, leggi Cosa sono le password.
- Se hai inserito i dati della carta o i codici della banca, chiama subito la tua banca e fai bloccare la carta o il conto. Usa il numero sul retro della tua carta, non un numero trovato nel messaggio o cercando su Internet.
- Controlla i movimenti del conto nei giorni successivi: cerca addebiti che non riconosci.
- Racconta l'accaduto a un familiare o amico di fiducia che possa aiutarti.
- Se necessario, fai una segnalazione online alla Polizia Postale (commissariatodips
.it ) e, se hai perso soldi, una denuncia di persona in un ufficio di Polizia o dai Carabinieri. Porta una copia della denuncia alla banca: ti servirà per chiedere il rimborso.
Proteggi i tuoi account con password forti e uniche, e non dare mai i dati del tuo account a chi te li chiede online. Leggi anche Cosa sono gli account.
Non ti preoccupare se hai cliccato su un link sospetto. Se non hai inserito dati personali e non hai scaricato nulla, nella maggior parte dei casi non succede niente di grave. Chiudi la pagina, cancella il messaggio e stai tranquillo.
Non ti preoccupare se hai dato la tua password a un truffatore. Cambiala subito, anche sugli altri siti dove usavi la stessa, e controlla che il numero e l'email di recupero siano ancora i tuoi. Succede a milioni di persone ogni anno, di tutte le età: i truffatori sono professionisti e i loro trucchi sono studiati per ingannare chiunque.
Non ti preoccupare se ti senti in imbarazzo. Non c'è nulla di cui vergognarsi: le truffe online colpiscono tutti, anche persone esperte. L'importante è agire subito e chiedere aiuto.
Consigli utili
- La banca non ti chiede mai la password via email, SMS o telefono. Se qualcuno lo fa, è una truffa.
- Se un'offerta è troppo bella per essere vera, probabilmente è una truffa.
- Nel dubbio, non cliccare. Chiudi il messaggio e controlla dall'app della banca o del servizio, oppure chiamando tu il numero ufficiale.
- Per chiamare la banca, usa sempre il numero sul retro della carta, mai un numero trovato in un messaggio o cercando su Internet.
- Parla con qualcuno di fiducia se qualcosa ti sembra strano.
- Compra solo su siti sicuri. Per i dettagli, leggi Acquisti online in sicurezza.
Ora sai come difenderti!
Hai imparato a riconoscere le truffe online e sai cosa fare se ne incontri una. Non serve avere paura di Internet: basta un po' di attenzione. Nel dubbio, non cliccare, e se qualcosa ti sembra strano chiedi a una persona di fiducia.